My Job

Il mondo del lavoro raccontato da chi lavora: MyJob è un concorso aperto veramente a tutti: tutti quelli che, professionisti e non, in qualunque parte del mondo si trovino, abbiano voglia di raccontare il proprio lavoro o quello delle persone che vedono, incontrano, conoscono.
E di narrarlo sotto ogni possibile aspetto e in tutti i modi, grandi e piccoli, in cui è presente nella vita di tutti noi: il lavoro sognato o inseguito, quello che si ha, quello che riempie la vita e quello che non basta mai per arrivare a fine mese, i problemi che crea e le soddisfazioni che dà, la strada che si percorre per recarvisi, i propri colleghi, il proprio capo, il proprio ufficio.
Il contesto insomma è quello del lavoro ma il tema è assolutamente libero. I filmati, della durata massima di cinque minuti, possono essere realizzati con qualsiasi mezzo (telecamere professionali ed amatoriali, telefonini etc.) e saranno tutti visibili solo sul sito del festival www.cinemaelavoro.com.
Ogni utente potrà votare il video preferito; il più votato sul web e quello ritenuto il più significativo da una giuria di esperti verranno premiati nel corso della prossima edizione di Cinema &/è Lavoro e riceveranno un premio di 1.500 Euro ciascuno.
Tra i votanti saranno estratti due premi: una Playstation 3 e un Ipod nano da 8 Gb.
L’obiettivo è quello di scattare, con i molti tasselli che sono stati e saranno inviati, una grande fotografia, vera e vivace, di cosa significa la parola lavoro all’inizio del terzo millennio.

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Da mercoledì 18 a domenica 22 aprile – ex Siri, ingresso – dalle ore 15,30


Lavoriamo Sicuri

“Bisogna aver ogni volta la capacità di indignarsi, di reagire di fronte alle stragi sul lavoro” “La garanzia della sicurezza è condizione di civiltà e di giustizia nel nostro Paese”. Queste due affermazioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano restituiscono al meglio il senso su cui vuole fondarsi questa iniziativa: lo sguardo del cinema come strumento di indagine su questo drammatico aspetto della nostra realtà sociale per sottolineare “che il valore del lavoro, come base della Repubblica democratica, chiama più che mai alla tutela del lavoro in tutte le sue forme e applicazioni e dunque anche nelle forme ora esposte alla precarietà e alla mancanza di garanzie”.

Regolamento | Entry form

Proiezione dei documentari finalisti del concorso Lavoriamo Sicuri:
Mercoledì 18, Giovedì 19, Venerdì 20 aprile - ex Siri – Studio 1 – ore 16.00
Sabato 21 aprile – ex Siri, Studio 1 – dalle ore 16.00


Lavorare è vivere

Perché, in un mondo in cui il progresso è inarrestabile e la tecnica sembra in grado di risolvere ogni problema, non solo in India, in Cina, in Africa ma anche qui in Italia, in Umbria, a Terni, di lavoro si muore: banalmente, scivolando da un ponteggio di un cantiere o rimanendo fulminati addosso ad un traliccio. Si muore tremendamente ustionati dopo essere stati abbandonati davanti ad un ospedale, si muore a 17 anni pur di poter guadagnare qualche euro in nero.
E allora ci è sembrato doveroso proporre, con gli strumenti propri di un festival cinematografico, occasioni di riflessione intorno a questo problema. E lo abbiamo fatto aprendoci al contributo anche con la mostra/concorso Lavorare è vivere in cui alcuni artisti umbri, ognuno con il proprio personale sguardo, fermeranno in immagini il lavoro che mette in pericolo la vita.

Mostra fotografica Lavorare è vivere (a cura di Franco Profili in collaborazione con CavourArt Fotografia)
da martedì 17 a domenica 22 aprile – ex Siri, Sala Saint-Ouen.


Le giurie del festival

CONCORSO VIDEO MyJob: Donatella Botti, produttrice, Alessandro Rimassa e Antonio Incorvaia, autori di Generazione 1000 Euro, Steve Della Casa, direttore artistico del festival.

CONCORSO VIDEO Lavoriamo sicuri: Fabrizio Berruti, dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Rudi Ghedini, giornalista e scrittore, Stefano Chiantini, regista.

CONCORSO FOTOGRAFICO Lavorare è vivere: Marco Delogu, fotografo e direttore di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma.